Qual’è la migliore alternativa a Whatsapp? Perchè passare a Signal.

Forse vi sarà capitato di vedere la notizia online, soprattutto in questi momenti. Molti utenti stanno adottando l’uso d’un programma chiamato Signal, il quale sembra offrire delle funzionalità che di recente ha catturato l’attenzione d’una grossa fetta di persone, specialmente a riguardo di gente che sta migrando da Whatsapp a questo sistema. Di questo punto la domanda appare ovvia: perché questo spostamento, e cos’ha di meglio Signal?

Spieghiamo prima di tutto la causa

Qualche tempo fa, Whatsapp ha annunciato la sua fusione dei dati attraverso i server di Facebook. Questo è soprattutto vero se andiamo a considerare il loro passato acquisto dallo stesso social network. Insomma, alla fine doveva pur sempre accadere, e per quanto il servizio stia chiarificando che molti dei dati passati restano lo stesso privati…parecchi non si sono proprio fidati. Questo perché Facebook è stato già numerose volte al centro del discorso Privacy, scoperto varie volte ad affidare dati ad altre industrie per scopi commerciali o politici.

Per cui quest’avviso ha provocato una migrazione di massa. Ma le scelte non sono poi così poche: ci sono decine di messengers al mondo, compatibili con iOS, Android, MacOS e Windows. Anche in cross-platform nel caso.

Perciò, perché proprio Signal?

In un certo senso, Signal aveva già iniziato la sua fama mondiale prima ancora di questo passaggio. Era diventato famoso per un motivo molto preciso: la funzione che permetteva di criptare i messaggi e le comunicazioni, da un dispositivo all’altro. Un opzione che in Whatsapp al tempo nemmeno era inclusa, anzi! Erano numerosi i modi per spiare le conversazioni altrui, specialmente se connessi nella stessa rete Wi-Fi. Al giorno d’oggi Whatsapp è almeno, fortunatamente, protetto da un sistema di criptazione. Eccetto che si tratta d’una chiave più comunemente conosciuta, sempre difficile da decriptare, ma non impossibile. Signal usa invece una chiave personale, creata dall’azienda, e perciò meno conosciuta e violabile.

Non bisogna nemmeno negare il fatto che Signal è stato approvato da vari nomi rilevanti, come Elon Musk, il quale ha specificato che è tempo di lasciar perdere Facebook e passare a qualcosa che non si permetterà mai di gestire in maniera truffaldina i nostri dati.

Ma il discorso non sta solo nella protezione. Signal è preferito anche per la sua similarità nelle funzioni e nel design, rendendo quindi questo programma facile da introdurre a qualcuno che ha utilizzato Whatsapp per parecchi anni. Fra le funzioni che è possibile trovare in questo messenger, è disponibile la possibilità di mandare messaggi che si auto-distruggono (con un maggior controllo rispetto ai messaggi “effimeri” a scomparsa di Whatsapp) e la quantità di permessi per i propri dati è ridotta ad un serio minimo. L’unica cosa di cui questo servizio ha bisogno è il numero di telefono: con questo è possibile creare un account, e tutto il resto sta a voi.

Generalmente, Signal è nato sotto il progetto Secure SMS. Questo perché all’inizio era un programma per comunicare attraverso gli SMS, criptati dal programma, senza passare per alcuna messaggistica privata. Perciò nel caso è anche possibile usare Signal per comunicare via SMS o i messaggi diretti, simbolizzando così un buon mix delle due funzioni (un po’ come fa iMessage di Apple). E’ possibile comunicare con lo stesso contatto stia usando gli SMS che la messaggistica istantanea, basta attivare la funzione.

Infine, Signal è completamente Open-Source. Questo significa che è possibile analizzare il programma per capire come funziona, se ci sono irregolarità, ed è possibile anche usare lo stesso codice per creare una versione personalizzata (se non proprio un Messenger tutto personale) capace di realizzare i nostri sogni di comunicazione. A tutti gli effetti, sembra essere il “Whatsapp del futuro” per molti degli utenti che l’hanno adottato.

Siete ora interessati a scaricare Signal? E’ possibile trovarlo da qui per Android. Ma naturalmente esistono altre versioni per altri sistemi operativi, per il quale si può trovare qualcosa da qui

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